Sostenibilità ambientale e integrazione urbana:
la Casa degli Studenti al servizio di un futuro responsabile

La Casa degli Studenti è un’iniziativa che si impegna con determinazione a promuovere la sostenibilità e l’integrazione con l’ambiente circostante.

Fin dalle prime fasi del progetto, l’approccio “Green” viene posto al centro dell’attenzione, con l’obiettivo di adottare soluzioni che riducano l’impatto ambientale degli edifici lungo l’intero ciclo di vita.

Durante la fase di costruzione, vengono adottate pratiche rispettose dell’ambiente che mirano a contrastare i cambiamenti climatici e a raggiungere l’obiettivo ambizioso di realizzare un edificio a impatto zero. Il risparmio energetico e l’eco-sostenibilità rappresentano le priorità principali per ridurre l’inquinamento e affrontare il cambiamento climatico in linea con i rigorosi protocolli LEED.

Un’attenzione particolare viene dedicata al controllo dell’inquinamento acustico mediante una progettazione acustica accurata degli ambienti. Grazie a un adeguato isolamento acustico, si evita che i livelli di rumore superino i valori previsti dalle normative vigenti.

All’interno della struttura, si utilizzano prodotti a basso impatto ambientale e privi di plastica. Inoltre, sono disponibili numerosi contenitori per il riciclaggio dei materiali sia negli spazi comuni che in quelli privati. La gestione dell’acqua, considerata una risorsa primaria, viene affrontata internamente attraverso un sistema di trattamento delle acque per il consumo alimentare. Sono inoltre presenti dispenser e contenitori in acciaio per l’erogazione di acqua, che possono essere utilizzati anche al di fuori della struttura.

Un elemento fondamentale è la promozione del rimboschimento. Consapevoli dell’importanza degli alberi nella lotta ai cambiamenti climatici, la Casa degli Studenti promuove campagne di rimboschimento per ripristinare aree verdi attigue ai nuovi edifici residenziali. Vengono realizzati progetti di piantumazione armoniosa in spazi pubblici delle principali aree urbane, privilegiando alberi con un’elevata produzione di ossigeno, come faggi, abeti, biancospini, frassini e tigli.